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Licenze•15 agosto 2026•6 min di lettura

Licenze dei font spiegate in modo semplice senza legalese

Cosa significa davvero "gratuito per uso commerciale", cosa consente la licenza OFL e gli errori che costano cari ai designer.

Comprendere le licenze open source per font

Non tutti i caratteri gratuiti garantiscono la stessa serenità legale. Conoscere il confine tra uso personale e vere licenze commerciali open source è fondamentale per tutelare i propri clienti da controversie sul copyright.

La SIL Open Font License (OFL)

La stragrande maggioranza dei caratteri su Google Fonts è regolata dalla SIL Open Font License (OFL). Questa licenza consente di:

  • Utilizzare liberamente il font in siti web commerciali, applicazioni mobili, stampati e loghi.
  • Incorporare i file dei font in software compilati e pubblicazioni digitali.
  • Modificare le forme delle lettere e ridistribuire versioni derivate con un nuovo nome.

Licenze Apache 2.0 e MIT

Alcuni font come Roboto adottano la licenza Apache 2.0, che autorizza il riutilizzo commerciale completo e l'integrazione anche in software proprietario.

Errori comuni da scongiurare

Non convertire mai caratteri di prova per desktop (file demo OTF/TTF) in formati web WOFF2 senza aver acquistato la regolare licenza Webfont.

Pronto a identificare i font da un'immagine?

Carica uno screenshot, un logo o una foto per trovare corrispondenze esatte e alternative commerciali gratuite in pochi secondi.

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